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In Italia ci sono 19.815 beni confiscati alla criminalità organizzata: 2.715 sono aziende. 

Di questi, 631 immobili e 99 imprese si trovano in Emilia-Romagna.

La maggior parte delle attività sequestrate e confiscate operava nel settore immobiliare e edile.

In provincia di Piacenza ci sono 94 beni e 11 aziende confiscati alla criminalità. La maggior parte dei beni sequestrati si trova nel Comune di Alseno. Solo 3 aziende e 7 beni sono stati assegnati e riutilizzati

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CALENDASCO,

STORIA DI UN BENE COMUNE

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TIMELINE/2

LA STORIA DEI BENI CONFISCATI A CORTEMAGGIORE IN SINTESI  

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STORYMAP

NEL COMUNE DI ALSENO CI SONO 42 BENI SEQUESTRATI

ALLA FAMIGLIA DI MAIO.

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MEDIA

I BENI CONFISCATI RACCONTATI PER IMMAGINI

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Giulia D'Argenio

33 anni, nata al nord cresciuta al sud. Dopo un dottorato in storia tra Napoli e Parigi, sbarco a Bologna per la scuola di giornalismo. Animatrice sociale e pubblicista, inizio a scrivere nel 2013. 

IL TEAM
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Federico Gonzato

Classe ‘95, veronese. Una laurea in Scienze Politiche e una in Mass Media e Politica. Appassionato di cronaca politica e analisi dei dati. Quando viaggio racconto su Instagram ciò che vedo.

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Elisa Toma

Salentina, 29 anni. Laureata in Editoria e Giornalismo. Ho vissuto a Roma, in Spagna e Inghilterra. Dopo uno stage in Rai, ho collaborato con diversi magazine on-line e uffici stampa. 

Il progetto Bene Piacenza nasce nell'ambito del corso di datajournalism della scuola di giornalismo dell'Università di Bologna

Complesso di Santa Cristina
Piazzetta Giorgio Morandi, Bologna

Modulo di iscrizione

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La legge 646 del 1982, la cosiddetta "La Torre-Rognoni", introduceva nel codice di procedura penale l'articolo 416bis che individua il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso
e prevede la confisca dei beni provento dell'attività criminale. 
Il 7 marzo 1996, la normativa antimafia viene completata dall'approvazione della legge di iniziativa popolare numero 109 che prevede l'assegnazione e il riutilizzo sociale dei beni oggetto di confisca.
La proposta di legge corrisponde all'atto di fondazione di Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie e ha come obiettivo rendere possibili progetti di riscatto dei territori. 
Per la loro gestione, nel 2010, è stata istituita l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
La sua sede principale è a Roma, ma ha anche sedi periferiche a Napoli, Reggio Calabria e Palermo. 
Presieduta dal prefetto Bruno Frattasi, l'ANSBC nasce per monitorare i procedimenti di confisca e coadiuvare le autorità giudiziarie nell'amministrazione dei beni fino alla loro assegnazione. 
Questo progetto è un'elaborazione dei dati dell'ANBSC

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